Cose che succedono quando non studi francese

Un successo latinoamericano

Non sai che direzione far prendere alla tua vita? Ho la soluzione per te, nata da un attenta analisi dei trend del momento.
Guardati attorno: è tutto un nascere di programmi di cucina, programmi in cui persone si mettono in mostra cantando, suonando, usando dentiere come nacchere, persone nude o semi vestite che si fanno paracadutare in Costa Rica, e fashion blogger.

Visto che anche l’industria dell’intrattenimento è ormai satura, è doveroso cercare un ambito ancora inesplorato dagli italiani. Dopo Fedez e Jay Ax credevamo di aver visto tutto, ma non è così.
Hai mai pensato di diventare una stella del reggaeton?

Pensaci: conosci stelle del reggaeton italiano? No! Bene, saresti il primo. È un’ambiente maschilista, per cui se sei uomo sarà facile, se sei donna sarà ancora più facile: ti basterà trovare un uomo che canti per entrambi, apparire nel video con shorts molto corti ed orecchini enormi e potrai raccontare la tua storia di riscatto dal ghetto con la passione per la musica e il ballo. E potrai portare orecchini enormi.
E no, non serve nemmeno sapere lo spagnolo, come vedremo nella lista.

  • Scegliti un nome preceduto da articolo. Ad esempio El rabioso, El candela, El tato, El gato, El tigre.
  • Non ti servirà sapere lo spagnolo, dato che ciò che pronunci dovrà comunque rimanere incomprensibile. Canta unendo in un tutt’uno fonetico le vocali e sostituendo buona parte delle consonanti con un’H leggermente aspirata. La S seguita da consonante cade e si raddoppia la consonante che segue. Esempi:  
    Cuanto cuesta? Huao huetta?  
    Te estoy esperando: He Hettoi eppeando 
    Dos amigos: Dohamigoh 
    Eres cubano? Heehuano?
  • Intercalare un “Dale” qui e là nel testo oppure nei momenti solo strumentali. N.B.: il “Dale” non segue le regole fonetiche del punto 1, quindi non sarà mai pronunciato “Hae” ma verrà interamente articolato come “Dale“.
  • Caso particolare è la “R” che viene annullata se all’interno di una parola, in base alla regola spiegata al punto 1, ma nei momenti di vuoto o solo strumentali sarà opportuno pronunciare un “R” violentemente vibrata, giusto per far invidia agli anglofoni che non la sanno pronunciare. Via libera dunque a “Rrrrrrrrra!” E “Trrrrrrrra” come se non ci fosse un domani. 
  • Se vuoi dare un sapore messicano al tuo successo, ricorda che la particolarità dello spagnolo messicano è usare vezzeggiativi e diminutivi. Per tutto. “Beso” diventa “besito” o “besote”. “Momento” diventa “momentito”. “Fuego” diventa “fuegote”.
  • Lo stile? Catene d’oro, possibilmente con la croce, tanti anelli, pelliccia, occhiali da sole anche la sera. Se volete davvero fare il salto di qualità fatevi TUTTI i denti d’oro. Se siete le donne immagine dei video abbiamo già detto orecchini grandi, abiti appariscenti. Allenati anche a sculettare. Se la vostra canzone canta di amori tormentati (ma direi proprio di sì, altrimenti di cosa cantereste?), fate largo uso di riprese al rallentatore nel video.
  • Le donne e gli uomini non saranno mai “mujeresma bensì “nenas” o “mami”, e gli uomini mai “hombres“, bensì “papi”. Sono ammesse anche i derivati “mamacita” o “mamita, “papacito” o “papito. 
  • Le mamacite a cui vi rivolgete nelle canzoni avranno doti fisiche poco tratteggiate e ridotte a culi enormi e saranno pressochè tutte gelose, possessive ma allo stesso tempo desiderano mantenere la loro libertà, delle psicolabili insomma. In ogni caso a voi non importa e lamenterete un amore soffocante ma di cui allo stesso tempo non potrete fare a meno. Importante lagnarsi con frequenti “Ahy Mami!”.
  • Mai, MAI scrivere una canzone reggaeton da soli, dovrete essere almeno in due e nel corso della canzone, nei momenti solo strumentali, urlare a vicenda i vostri nomi. O se proprio non potete durante, almeno in fase di chiusura chiamatevi una volta a testa. 
  • Nel remoto e funesto caso tu decida di cantare in inglese (ma perchè? Il tuo pubblico target è comunque composto da Latinos, vabbè), fa’ in modo di rendere ugualmente irriconoscibile ogni parola che pronuncerai: marca fortemente l’accento spagnolo e intervalla spagnolo e inglese per disorientare ancora di più l’ascoltatore.  
  • Pronto per lanciare il primo album? Congratulazioni. Sulla copertina non dimenticare palme, culi, la tua foto con occhiali da sole e catenazza d’oro. Per il titolo puoi anche usare il nome d’arte che ti sei scelto.
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