Cibi

Un goloso cuore al… fagiolo

Siamo reduci da un weekend lungo (il passato), talmente corto da non essere necessario recuperare nessun giorno di lavoro (cosa che invece capiterà ad ottobre).
Fatto questo necessario preambolo, per quale motivo si è abbandonata l’unità di lavoro? Cosa si festeggiava la settimana scorsa? La ricorrenza si chiama Festa delle Luna. Il nodo centrale della Festa della Luna è mangiare le tortine della luna, o mooncakes, o yuebing in cinese.
Che sono il male incarnato.
Perché i Cinesi hanno dei seri problemi con i dolci. Vi avevo infatti già parlato in un post precedente di quei mattoncini farinosi, tutto meno che dolci. Erano insipidi, come mangiarsi un cucchiaio di farina, per farvi capire. E in generale tutti i dolci cinesi lasciano un po’ così, con la lacrimuccia pronta a spuntare sul viso perché dolci non lo sono per niente.

Tipica reazione da dolce cinese

Tipica reazione da dolce cinese

 

Il tutto è causato da una scelta infelice dei gusti.
Si aprono infatti due scenari: il primo è scegliere di fare gelato al tè verde (perché?), che di fatto sa di latte mischiato a erba tagliata, marmellata per ripieni ai fagioli rossi, o ai fagioli verdi, o il gelato al mais (di cui fa incetta la mia coinquilina entusiasta, ogni volta che lo trova per caso nei negozietti per la strada). Oppure il gelato alla vaniglia chimica, cioccolato chimico, fragola chimica, quando invece si estende su un territorio vastissimo e copre un sacco di fasce climatiche. E infatti si hanno meloni e angurie tutto l’hanno, perché magari a Pechino ci sono 20 gradi sotto zero, ma sull’isola di Hainan, al sud, di fatto è primavera anche a dicembre. Così anche nella regione dello Yunnan. Per cui queste zone sono ricchissime di frutti succosi. Molto spesso anche delizie tropicali che in Italia ci sogniamo, tipo il frutto della passione, o il frutto del drago, o il mangosteen. Invece no, i Cinesi si ostinano a riempire i gelati di fagioli congelati.
(Ci sarebbe poi da parlare del gelato alla vaniglia che vendono gli ambulanti a Pechino in Piazza della Pace Celeste che di fatto è un blocco di vaniglia della dimensione di una custodia per CD e spesso vari centimetri, senza stecchino, senza cucchiaino, senza cialda. Un panino di coca congelato praticamente. Come dovrei fare per mangiarlo senza finire per leccarlo via dalle dita appiccicose? Buttarlo giù intero tipo struzzo?)

L’altra possibilità è trovarsi di fronte a queste situazioni ossimoriche: una tortina al trito di maiale! Grazie! la tengo per dopo cena, quando mi viene quel languorino da saziare solo con qualcosa di goloso.

foto 2

oppure, per uno spuntino ancora più veloce, ma senza rinunciare al gusto, le caramelle al manzo:

foto 1

 

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