Cose che succedono quando non studi francese

Ci vuole una mente geometrica

Solo vivendo a stretto contatto con cinesi si viene a scoprire un handicap di cui sono affetti: non riescono a distinguere le forme e le dimensioni.
Per quanto riguarda le forme, possiamo solo dire che per loro va benissimo portare righe e quadretti insieme. Righe e pois. Pois e fiori eccetera.
Oppure si può assistere ad un altro tipo di manifestazione dello stesso problema in cucina. Avete presente il cassetto delle posate? Quello con gli scomparti per le forchette, i cucchiai, i coltelli ecc…? Ecco, il cinese medio, non sa dividere le posate. Questo succedeva a una mia amica che aveva il coinquilino cinese. Lui buttava le posate tutte insieme a caso. Vabbé, direte voi, lui è abituato con le bacchette, che sono tutte uguali e dove vanno vanno. Cosa ne può sapere lui di forchette e coltelli? Non sono d’accordo, perché anche se non usi quelle cose per mangiare, vedi che hanno una forma diversa, lo vedi! O no?
Passiamo ora al discorso distinguere dimensioni. Per far ciò, ci spostiamo dal cassetto delle posate, verso l’armadio dove si tengono i piatti, le tazze e le scodelle.
Ricordo che nel giorno in cui avevo terminato il trasloco e sono andata in cucina, ad aprire lo sportello, ho avuto paura che mi crollasse tutto addosso: i piatti e le scodelle erano ammonticchiati a caso, senza pensare che un piatto piano e largo, in bilico su una coppettina da macedonia non è proprio stabile. Soprattutto se sopra ci metti un’altra scodella e sopra ancora un altro piatto!
Insomma, all’inizio ho pensato: beh, qua non cucina nessuno, quindi non andando sempre a pescarci e tenendo lo sportello chiuso, si evita il tracollo.
In un’ora scarsa avevo riposto tutto come meglio credevo e come buonsenso detta: i piatti fondi tutti insieme, i piatti piani tutti insieme e le scodelle tutte insieme, dividendole ancora in scodelle piccole medie e grandi.
Pensavo che il mio compito lì fosse finito. Come per Mary Poppins.
Invece non avevo tenuto conto di due cose! La prima: la ayi, che lavava i piatti e poi li rimetteva a posto come capita (rimetteva a posto anche le pentole ancora bagnatine, tanto Shanghai non è umida, noooo!). Abbiamo licenziato la ayi (non per i piatti, ve lo giuro, anche se da parte mia, avrebbe potuto essere una delle ragioni).
La seconda cosa: il Taiwanese. Che di fatto è un Cinese. Al mio ritorno dall’Italia, l’armadio dei piatti si presentava così:

IMG_0321

(Con voce isterica): vedete quelle scodellone sui piattini da frutta?! Vedete in seconda fila delle scodelle, poi un piatto a metà, poi ancora due scodelle sopra?! E che ci fa un pentolino insieme alle tazze?!

Quindi mii chiedo: sei laureato, lavori per una compagnia internazionale, fai cose con i numeri (tipo le addizioni), ogni due per tre vai in Svezia a fare viaggi di lavoro, per cui hai anche girato un minimo, non è che sei un bifolco dalle remote campagne della Mongolia. Quindi la mia domanda resta: non vedi che hanno forme diverse? Non vedi che se metti le scodelle sopra i piatti poi i piatti dove li metti? Perché non ci arrivi?

 

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