Cose a caso

Il metodo della “Parigina”

Succede che si debba andare in viaggio. Fare pochi chilometri per andare al lavoro, fare molti chilometri per andare a trovare la vostra carissima amica in Cina, fare un numero medio di chilometri per andare da una città all’altra.

Diverse persone reagiscono in modo diverso al viaggio, indipendentemente dal numero di chilometri percorsi. C’è chi si squaglia, chi diventa tutt’uno con la natura e balla nudo con i nativi, chi anche nel deserto dei Gobi ha lo spray contro l’alito cattivo. Vediamo nel dettaglio queste categorie umane, che secondo me si possono riassumere nel numero di tre.

Modello “Bear Grylls”: il modello “Bear Grylls” indica quel tipo di individuo che raramente si incontra in luoghi altri da foreste amazzoniche, deserti, tundre, taighe e quanti altri posti inospitali si possano concepire. Il modello “BG” è a suo agio con il sudore, il sangue rappreso, le unghie con lo sporco sotto, gli insetti che gli camminano sulle gambe. Sembra non necessitare di frequenti bagni perché è felice così. È stato programmato per puzzare e puzza orgoglioso. (Il nome del modello è ispirato al famoso esploratore Bear Grylls che si avventura nei posti più reconditi del pianeta per spolpare carcasse di animali ancora agonizzanti).

Ecco il nostro eroe con la camicia della domenica fresca di bucato

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Modello intermedio, ovvero “Turista della Domenica”. Questo modello si distingue per esclusione dagli altri due: non si è a uno stato di decomposizione avanzato come il “Bears Grylls”, ma nemmeno così elegante e controllato come il modello “Parigina”, qui sotto. Il modello “TdD” parte da casa con le migliori intenzioni, ha fatto la doccia, si è limato le unghie, si è pettinato le sopracciglia, si è fatto la coda stretta stretta senza farsi sfuggire nemmeno un ciuffo. Ma non importa quanto si sforzi, di quante creme e deodorante abbia fatto uso, il “TdT” dopo poche ore porterà impressi su di sé i segni dell’immancabile decadenza dei corpi vivi. Sudore, occhiaie e bolle sui piedi saranno solo i primi segnali di qualcosa di inarrestabile che lo distanzierà sempre di più dagli altri rappresentanti del genere umano.

Modello “Parigina”. Il modello “Parigina” non si riferisce solamente a persone che vivono nella capitale francese, ma piuttosto identifica chi non è scalfito in nessun modo dalle dinamiche di viaggio, e forse compie il giro del mondo in camera iperbarica per conservarsi. Sono di solito contraddistinte da trench color sabbia e ballerine o décolleté ma non troppo alte (non siamo mica passeggiatrici).
C’è infatti chi suda profumo. Chi ha sempre il controllo sulle proprie ghiandole anche mentre sta scalando l’ Himalaya

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Ma attenzione! Non si tratta di persone che indossano bluse, gonne a tubino, décolleté, smalto, trucco impeccabile e ciglia piegate con l’aggeggio apposta, perché non sanno come si sta al mondo! Tutt’altro! Le invidio proprio perché non puzzano mai, se sudano si tratta di Chanel numero 5 e anche se si va a vedere la migrazione delle gazzelle nel Serengeti. Sarà sempre truccata e vestita di tutto punto, fresca come se avesse semplicemente attraversato l’incrocio sotto casa propria. Quindi può. Può e basta. Ed è così magnanima da non storcere il naso quando passa vicino a noi comuni mortali.

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