Cose a caso

Anedonia

Avevo già parlato del rumore molesto di cui siamo fruitori involontari e vittime.

Discorso diverso invece per quanto riguarda il rumore a cui ci sottoponiamo di nostra sponte. Che si chiama musica.

Sia ben chiaro, io non ODIO la musica, infatti mi piace ballare, ogni tanto canticchio e se un film mi colpisce ne scarico le musiche, le imparo, ogni tanto propongo canzoni ai miei studenti.
Quello che ascolto sono principalmente musica classica, Maybeshewill e Lindsey Stirling. Tutti brani dove non si canta.
Quello a cui mi oppongo è la scelta volontaria di ascoltare la musica.

ESEMPIO NUMERO 1. A cena con amici, si chiacchiera amabilmente attorno al tavolo, quando qualcuno dice: “Mettiamo un po’ di musica?” Dai, così poi dobbiamo alzare tutti la voce di un’ottava per sentirci parlare, che idea geniale! Facciamolo! (Discorso a parte però per le feste, dato che il tasso alcolico permette solo conversazioni di questo tipo, e allora chissene frega di capire)

ESEMPIO NUMERO 2. Essere spettatori di talent show. Niente di meglio che stare seduti per ore a guardare sconosciuti che cantano.

ESEMPIO NUMERO 3. I festival, gli zecchini e altre gare canore. Niente di meglio che stare seduti per ore a guardare gente che canta canzoni scritte ad hoc per l’evento, gente che altrimenti è spesso priva di talento vero.

ESEMPIO NUMERO 4. Studiare mentre si ascolta la musica. A meno che non si abbiano gli emisferi del cervello indipendenti, io mi chiedo come si faccia. Non è un incredibile disturbo? Non ci si stanca più in fretta? Non si è nel complesso meno concentrati sia su cosa si sta studiando, sia sulla musica? A che pro?

ESEMPIO NUMERO 5. Fare qualsiasi cosa ascoltando la musica. Io non riesco a fare le faccende di casa ascoltando la musica, neppure sport, ma magari sono io che ho un problema. Però allo stesso modo non faccio viaggi in metro o in treno ascoltando la musica, preferisco leggere. Trovo che concentrarsi sulla musica spenga i pensieri. Perchè di fatto hai sempre il cervello occupato. Spiegatemi! Spiegatemi voi che andate dappertutto con gli auricolari!

ESEMPIO NUMERO 6. Condividere gli auricolari, dovendo per forza mettere il volume al massimo, senza contare che spesso il suono che esce dagli auricolari è diverso, per cui tu stai già ascoltando l’assolo di chitarra all’inizio, e il tuo amico è ancora nel silenzio più assoluto. Ma il motivo principale per cui evito le cuffie è:

ESEMPIO NUMERO 7. “Ti faccio ascoltare una canzone!”. NO. Non la voglio ascoltare la tua canzone.

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One thought on “Anedonia

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