Cose a caso

Le stagioni di Shanghai

Quando studiavo Cinese all’Università, ricordo che la nostra professoressa cinese ci aveva detto che Ottobre è il mese migliore per visitare Pechino.

Adesso lo sapete anche voi che avete saggiamente deciso di studiare Francese.

Qual è invece la migliore stagione per visitare Shanghai?

GENNAIO. A gennaio fa freddo ed è umido. Un freddo che non è polare, dato che non nevica e le temperature raramente scendono sotto lo zero, ma io personalmente sento più freddo di quanto ne sentissi quando abitavo a Cuneo. Dove nevica, gela, si scia e si prepara la bagna cauda. Perché? Perché a Shanghai ci sono piccoli dettagli che fanno la differenza: niente vetri doppi alle finestre, infissi che si chiudono ma che lasciano passare gli spifferi, mancanza di riscaldamento, che è affidato ai condizionatori, il che fa sì che faccia caldo solo se lo si lascia sempre acceso (con conseguente rischio di essicamento delle mucose vitali, tipo quella della bocca), o lo si accende per poche ore rischiando il congelamento appena lo si spegne.

FEBBRAIO. Febbraio ti beffa con la Festa di Primavera, che nient’altro è se non il Capodanno Cinese. Ma se lo si chiama Festa di Primavera sembra che faccia meno freddo perché dici primavera. Ma non dire primavera finchè non ce l’hai nel sacco, dice Confucio. Infatti fa freddo come a gennaio.

MARZO. A Marzo uno si aspetta che faccia un po’ di caldino, invece non è necessariamente vero. L’hanno scorso il 6 marzo ero in canotta a prendere il sole, il giorno dopo mi ero di nuovo rifugiata nel caldo abbraccio delle calzamaglia di pile sotto i jeans. Perché io so come essere sexy anche in condizioni estreme.

APRILE. Ho vaghi ricordi di aprile. Forse perché ero in Italia. Comunque non dovrebbe fare troppo freddo.

MAGGIO. A Maggio fa caldo. Le prime due settimane c’è quello che io chiamo il “clima da telefilm”: c’è il sole, si sta bene ma non si suda. Si può andare in bicicletta evitando l’effetto “appena mi fermo farà caldissimo”. Insomma, è tutto meraviglioso, ma dura solo due settimane al massimo.

GIUGNO. Fa CALDO. Oltre a ciò, c’è la beffa che piove in continuazione. Per cui porterai per un mese intero infradito di gomma con buona pace del buon gusto. La consolazione è che la sera si sta bene, se esci in maniche corte potrai mantenere un livello di puzza decoroso fino a fine serata.

LUGLIO. Fa C-A-L-D-O. Meglio non uscire se non strettamente necessario. Tipo che hai un serial killer seduto in cucina ad aspettarti con la mannaia in mano. La sera, se esci, sarai già sudata e disgustosa appena entrata in ascensore. Consolati, come te, il resto della città e anche di più.

AGOSTO. Fa CALDO ma ormai sei temprato da luglio. Ma ti sei dimenticato che una settimana di agosto è particolarmente mortale, non so di preciso se la seconda o la terza. Ecco vedete? Me ne sono già dimenticata, è infido. Inoltre l’inquinamento è a livelli altissimi.

SETTEMBRE. Si sta bene, come a maggio. Ritorna il clima da telefilm, che durerà fino a metà ottobre. L’inquinamento però sempre a livelli abbastanza alti.

OTTOBRE. Se una cosa che mi lasciava sgomenta a Cuneo era che arrivato settembre era già autunno, per non parlare di ottobre. Freschino davvero. Qua invece l’autunno di attarda e il clima è piacevole. Leggermente più freddo del clima da telefilm, per cui bandite le canotte, ma sì per le magliette a maniche corte.

NOVEMBRE. Ogni tanto giornate di sole rendono piacevole lo star fuori, prendere un caffè nel dehor di qualche locale, ma in definitiva sai che durerà poco, presto inizierà a piovere e l’inverno arriverà con tutta la sua forza. Restia ad ammetterlo, ogni tanto metti le calzamaglia di pile sotto i jeans prima di uscire.

DICEMBRE. Puoi dire addio alla vita sociale. Stai a casa, che è meglio.

Postilla: a Shanghai tira sempre vento, il che aiuta un po’ d’estate, ma rende le orecchie insensibili d’inverno, oltre ad infilarsi in tutti gli interstizi possibili immaginabili. Per questo è consigliabile mettersi la calzamaglia, le calze sopra il ginocchio, i pantaloni, la maglietta dentro i pantaloni e dentro la calzamaglia, una maglia e un maglione, i guanti dentro le maniche della maglia sotto al maglione, il giubbotto e la sciarpa. Ma rimarrà comunque un angolo di collo al vento.

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