Cibi

Il bar di Andre (3 di 4)

Il bar di Andre ha sicuramente un nome, che non ricordo. Ha a che fare con il numero civico, tipo “Bar 51”, “Al 51”, “B2 colpito e affondato”.

Ci sono stata con mio zio, che è amico di Andre (Andrea), il proprietario. Come tutti i proprietari ha tantissimi aneddoti da raccontare sui clienti e le situazioni comico-surreali che si vengono a creare (dirò solamente bagno e emorroidi, il resto immaginatevelo da soli),  e aneddoti legati a un viaggio fatto in Sud America anni addietro: per esempio di una sera in cui si è ritrovato nel giardino di un tipo strafatto con dei pitbull che lo annusavano da vicino e la madre di questo tipo che piangeva, o di quando ha avuto la possibilità di conoscere degli sciamani e di venire a conoscenza delle proprietà di alcune erbe e radici.

Quando parla intercala anche un sacco di espressioni in piemontese, e solo la terza volta che ci siamo visti mi ha chiesto, preoccupato, se lo parlassi e/o capissi.

Dopo vari caffè, ha invitato me, mio zio e le figlie di Silvia a cenare presso il suo locale, avrebbe cucinato per noi, avrebbe preparato del pesce.

E lo preparò. Benissimo e buonissimo, con grande cura e attenzione, ha addirittura sgusciato le cozze perché la vista del guscio pare antigienica, tutto questo per me, che compro il riso sciolto che tutti i cinesi passano e toccano con le mani e ogni tanto mi dimentico di lavarlo prima di metterlo a cuocere…

Abbiamo avuto modo di mangiare un pizza fatta con una farina particolare (probabilmente di farro, ma non mi ricordo bene), che è rimasta morbida e non unta, la zuppa di cozze e pomodorini, l’insalata di polpo e patate, con il polpo che non era per niente gommoso come ogni tanto accade, le acciughe fritte in pastella, palline di pan grattato e uovo fritte, e tanti grissini!

Si è rammaricato di non aver trovato gli avocados maturi, ho lasciato che si rammaricasse a sufficienza per poi dirgli che non mi piacciono.
Si è preoccupato di non aver messo abbastanza spezie, convinto che io qui faccia festini a base di ingredienti sconosciuti ai più, invece mangio riso bianco.
Voleva che lo pagassimo una cifra ridicola che abbiamo giustamente raddoppiato.

Mio zio mi aveva avvertita che era un bravo cuoco, solo non mi aspettavo così bravo. Il mio unico rimpianto è aver mangiato nel suo locale solo una volta!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...