Cose a caso/Italiani in Cina

La Sindrome del Piede Greco

Un mio amico è affetto da quella che io ho teorizzato come: la Sindrome del Piede Greco. La SPG prende il suo nome da un film di cui non ricordo il titolo e non saprei come ritrovare (accetto quindi suggerimenti e aiuti).

Iniziamo dalla trama di questo film, americano e commedia-demenziale: gira intorno alle vicende di due casi umani che cercano la fidanzata. Se non ricordo male uno di loro riceve un dono da un nano, il cui dono ha a che fare con la questua di un partner con cui celebrare il rito dell’accoppiamento. Uno di loro alla fine (forse) trova una fidanzata, l’altro invece continua a soffrire dello stesso disturbo accusato sin dall’inizio del film: figuratevi lui basso, pelato, grasso e neanche troppo simpatico, senza una personalità che supplisse alla mancanza di bellezza esteriore, lei invece top model americana, tettona ma allo stesso tempo magrissima (che peste vi colga a voi tutte con questa caratteristica), sempre di un bellissimo color caramello da abbronzatura uniforme, sempre depilata, morbida ma allo stesso tempo tonica, e inspiegabilmente INNAMORATISSIMA di lui! Presenta però un terribile difetto. Difetto che impedisce a lui di rendersi conto dell’aura di sfiga che gli aleggia attorno, darsi una botta in testa, rinsavire e fuggire su un’isola tropicale con lei, senza dimenticarsi, prima, di immolare una capra o un qualche altro animale da cortile alla divinità che ha permesso un tale sbilanciatissimo accoppiamento. Sganciava fetide flatulenze in luoghi pubblici, meglio se affollati? No. Mangiava e masticava a bocca aperta? Pff, per favore… ruttava in maniera rumorosa da camionista? No, no, non ci siamo, acqua! Acqua!

Aveva il secondo dito del piede più lungo dell’alluce.

E dato che il film era ambientato in California o in uno di quei luoghi in cui ci sono le spiagge, i surfisti palestrati e le ragazze come lei, tutti giravano felici in sandali o infradito e questo dava modo a lui di gelare ogni volta che la incontrava, non per lo scollo megagalattico che per altro gli arrivava all’altezza della fronte, no, per il piede “deforme”.

SPOILER ALERT: alla fine si scopre che lui aveva problemi a rapportarsi con lei, così come con le altre ragazze per via del fatto  che aveva la coda. Sì, vabbè, vi avevo avvertiti che si trattava di un film demenziale.

Gli uomini e le donne affette da SPG quindi sono quei rappresentanti del genere umano che di solito non brillano per particolari doti fisiche o caratteriali, che si ritrovano quindi soli e professano ad alta voce il desiderio di trovare la dolce metà. Messi però di fronte a un eventuale partner fanno più che i difficili. Diventano più che pignoli. Trovano dei difetti reali o immaginari talmente insulsi da non poter essere considerati difetti. Tra i difetti reali o immaginari trovati dal mio amico affetto da SPG citiamo:

–          Una ragazza bionda e magra, molto bella, truccata in modo fine ed elegante, con un bellissimo nasino alla francese: ha il naso che sembra una pista da skate, e il doppio mento.

–          Una ragazza cinese con cui era uscito, di 30 anni: è vecchia (per lui anche la mia amica Agata, 28 anni, è vecchia, scatenategli addosso l’inferno).

–          Io: troppo grassa; per diventare oggetto di considerazione dovrei perdere almeno 20 chili. Peso 50 chili per 1,65 metri. Se perdessi 20 chili morirei, probabilmente.

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4 thoughts on “La Sindrome del Piede Greco

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