Cose che succedono quando non studi francese/Italiani in Cina

Reduci di un disastro nucleare

I Cinesi hanno a disposizione pochi giorni all’anno di vacanza. I giorni più gettonati sono la settimana attorno al primo di ottobre (festa nazionale) e poi la settimana in corrispondenza del Capodanno Cinese. In questi giorni un numero impressionante di persone si sposta da una parte all’altra della Cina, per viaggio o per raggiungere la famiglia, non originaria di Shanghai (Shanghai è come Torino, non è abitata da Shanghainesi, come a Torino è impossibile trovare torinesi). E quindi le città grandi restano spopolate. Come spargere su una superficie grande come la provincia di Cuneo, i soli abitanti di Cuneo città. Negozi chiusi, mezzi pubblici deserti, luci spente, balle di fieno sospinte dal vento, aria respirabile, pochissimo traffico.

In queste condizioni, è difficile principalmente procacciarsi del cibo già pronto. In Cina è comodissimo e molto economico mangiare fuori. I posti che servono cibo sono tantissimi e il cibo offerto che si può ordinare può essere sia asiatico sia non. Ci sono sia ristoranti grandiosi, che baracchini di pochissimi metri quadri, molti di loro poi offrono il servizio di recapito del cibo (servizio senza sovrapprezzo in molti casi) fin alla porta della propria abitazione o dell’ufficio, se si chiama durante la pausa pranzo del lavoro.

Ebbene, la pacchia è finita. Ora che è tutto chiuso, o ci si sfama di caccia e raccolta, o si fa la fame (o si dispone di una cucina e si va a fare la spesa in catene grandi che non chiudono, come il Carrefour).

Massi per esempio non ha la cucina, vive in dormitorio e dipende dalle rivendite di spaghetti in brodo.

Potrebbe sfamarsi al MacDonald

Potrebbe andare a casa di qualcuno che cucina (io, per esempio).

Potrebbe averci pensato da solo e fare scorte di cose in un qualsiasi supermercato ancora aperto (la stragrande maggioranza) e comprarsi cose scarsamente vitaminiche ma riempitive, come crackers, patatine, biscotti, snack vari e/o frutta secca.

Invece, forse sicuri della sua incapacità endemica, alcuni Cinesi hanno bussato alla porta di camera sua qualche giorno fa e gli hanno messo tra le braccia una borsa della spesa strapiena di viveri. Giustificando il gesto con il fatto che adesso è tutto chiuso e lui avrebbe potuto morire di fame, freddo, stenti.

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