Cose che succedono quando non studi francese/Stranieri in Cina

Fauna autunno/inverno 2013

Non vi ho ancora parlato delle persone che ho conosciuto quest’anno. Possiamo individuare due categorie: quelli che hanno sostituito persone qui l’anno scorso, e quelli che non si portano dietro un’aura di nostalgico ricordo.

Tra le sostituzioni troviamo Jacob e Suzie. Jacob è un americano grande e grosso che veste sempre cardigan con sotto camicia e maglietta a maniche corte, stile che apprezzo molto. Jacob ha sostituito due persone in un colpo solo: la prima è il sosia di G.R.III per quanto riguarda l’aspetto (entrambi biondini e imponenti), per quanto riguarda la provenienza (rispettivamente Tennessee e Georgia), per quanto riguarda la capacità nel reggere l’alcool, per quanto riguarda l’amare i PC, con la differenza che Jacob non si è auto proclamato settore IT, e ha declinato la mia offerta a diventarlo; e poi ha sostituito Cecilia, dato che vive nella stanza che l’anno scorso occupava lei, a parte il fatto che lui la tiene completamente spoglia, mentre invece lei l’aveva riempita di ninnoli e la teneva profumata d’incenso, oltre che caldissima e avvolta in una soffusa luce arancione. Jacob invece opta per un minimal fatto di scaffali vuoti e biancheria per il letto bianca, effetto: “mi sono appena trasferito e devo ancora individuare l’Ikea più vicina”.

Suzie invece ha sostituito Haidi (giuro che si scrive Haidi e non Heidi). Entrambi cinesi nate all’estero, Suzie negli U.S.A. e Haidi in Canada. Entrambi hipster, con la differenza che Haidi ci invitava a uscire con i suoi amici cool per far vedere quanto fosse cool, Suzie per lo più ci snobba, e, da quanto ho avuto modo di capire dalle frecciatine degli altri, si annoia a morte dopo pochi minuti in nostra compagnia.

Tra quelli nuovi invece annoveriamo Yana, ragazza ucraina con cui sto maldestramente tentando di stringere amicizia, ma credo che mi odi, nonostante mi abbia invitato al suo compleanno. La sua camera comunque mi spaventa, dato che è zeppa di pupazzi di ogni genere e dimensione.

C’è Jordan, che pensavo fosse gay, con cui me la intendevo poco bene all’inizio, dato il suo strano senso dell’umorismo irlandese del tipo: ”io ti prendo in giro e tu devi ridere con me di te”. Hipster pure lui, vogliamo ricordare i suoi pantaloni color qing, i suoi pantaloni color turchese e la sua maglia effetto finto usato con Pippo. Baffi alla Freddy Mercury, e predilezione per le giapponesi.

C’è Gael, ragazzo francese che ha passato qualche anno in Irlanda, così da arrotare perfettamente le “r” e non avere accento quando parla inglese. Scrive su un blog anche lui, anche se lui è ancora entusiasta della Cina. A quanto sento dire è un ragazzo che non ama le serata sfascio come noi, tant’è vero che declina quasi sempre gli inviti.

E poi ci sono le persone con cui passo la maggior parte del tempo, che meritano un post a parte: Agata, Massimiliano, Sergio.

CONTINUA…

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