Cose che succedono quando non studi francese/Stranieri in Cina

Sabato sera ordinario

Qualche giorno fa mi sono resa conto che l’unica cosa che mi mancava ancora a Shanghai era un amico gay, ma finalmente sono stata premiata.

Ecco com’è iniziato tutto. Il mio compagno di classe Kevin mi ha invitato a casa sua per una festa, la ragione: ho dei nuovi coinquilini, voglio dar loro il benvenuto, sentiti libera di invitare tutti quelli che vuoi. E così ho conosciuto Chris. Alto, magro, con un affascinante accento British. Al principio mi sembrava solo uno spiritoso ragazzo inglese (ha tenuto per tutta la sera in testa un cappello tipico dello Xinjiang), a volte difficile da capire per via dell’accento. L’ho visto un paio di volte, se si eccettuano le feste a casa di Kevin, non abbiamo mai parlato molto.

Due giorni fa Kevin mi “obbliga” a pensare a un posto dove si possa cenare tutti insieme. Il “tutti” comprendeva: me, lui, i miei amici, i suoi amici, con assoluta libertà di scelta degli amici da ambo le parti. Kevin invita Chris e Andrea, un ragazzo svizzero amico di Chris, fluente in italiano, specialmente per quanto riguarda le parolacce. Durante la cena parla solo Chris, raccontandoci alcune fra le storie più divertenti che abbia mai ascoltato.

Intanto va detto che prende il dispenser del parmigiano dal tavolo appena ci sediamo, e se lo nasconde in tasca. Poi chiama la cameriera e ne fa portare un altro. Appena la seconda boccetta di parmigiano arriva, controlla quale delle due ha più parmigiano. Poi decide di mettere un po’ di parmigiano dalla seconda boccetta dentro la prima e nascondere di nuovo il bottino in tasca. Ogni volta che qualcuno lasciava il tavolo per andare in bagno, lui ci chiedeva di chiedere alle cameriere altro formaggio. Quando gli chiedevamo il formaggio per usarlo sui cibi, lui ce lo cedeva, ma fissandoci per controllare quanto ne avrebbe perso.

A un certo punto, mi ricordo di avergli detto: “Sei troppo divertente, dovresti unirti a un circo”. La sua risposta, quella che ha fatto iniziare le storie al limite del verosimile fu: “Non ho mai avuto una coordinazione perfetta, ogni tanto ho dei problemi persino a sbattere le ciglia.

E quando sono ubriaco, all’improvviso mi viene voglia di andarmene e correre, per esempio perché ho bisogno di bere dell’acqua, o perché ho semplicemente voglia di bere dell’acqua. La scorsa settimana me ne sono andato da una festa perché avevo voglia di bere dell’acqua, e mi ci sono voluti 40 minuti prima di trovare un negozio e comprarla.

A quel punto qualcuno di noi stava già ridendo, e lui ci ferma e annuncia: “Questa non è la parte peggiore” e poi continua: “Mi ricordo di aver preso un taxi, di aver vomitato (risate), questa non è la parte peggiore, vomito sui taxi di continuo, mi chiedo come sia possibile che i taxisti continuino a farmi salire, ma questa non è la parte peggiore,  mi ricordo che dopo essere sceso dal taxi ho vomitato addosso a una donna che passava di li, ma questa non è la parte peggiore, mi sono sentito malissimo e allora le ho dato tutti i soldi che avevo con me, più o meno 500-600 yuan, non mi ricordo la cifra esatta

Un sabato sera ordinario.  Ordinario”.

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One thought on “Sabato sera ordinario

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