Cose che succedono quando non studi francese/Italiani in Cina

Ma dove vai bellezza in bicicletta

In preda a un fervore main stream, mi sono ufficialmente convertita all’uso della bicicletta in Cina. Nulla a che vedere con le allegre scampagnate torinesi e cuneesi, in cui il pericolo maggiore era finire con le ruote della bicicletta nelle rotaie del tram (bei tempi quelli…), qua la morte corre sulla striscia di mezzeria, principalmente perchè i cinesi si muovono come se fossero soli in un campo di papaveri. Invece sono tanti.

Nel mare magnum del movimento a due e quattro ruote, si possono comunque individuare alcune categorie.

I CICLISTI E I MOTOCICLISTI

  • I CARICATORI
    I caricatori si suddividono ulteriormente in tre sottocategorie: i caricatori di uomini, i caricatori di animali e i caricatori di oggetti. Il caricatore di uomini è solitamente un baldo giovanotto con fidanzata seduta dietro, all’amazzone. Poco pericoloso, il caricatore di uomini è facilmente individuabile ed evitabile in quanto suole urlare, per sovrastare il rumore del traffico, all’amata delicate dichiarazioni d’amore, per cui il suo arrivo è prevedibile.
    Il caricatore di animali è di solito una signora avvolta in chilometri di stoffa per proteggersi dal sole con cagnolino nel cestino, cane che fa egregiamente le veci del campanello, abbaiando a qualsiasi oggetto fermo o in movimento, rendendo dunque anche l’arrivo del caricatore di animali prevedibile. Il caricatore di animali in questione non è di per sè pericoloso, se si limita a pedalare e non cerca di difendersi ulteriormente dal sole con un ombrellino, che inizierà sicuramente a beccheggiare e a far perdere di stabilità.
    L’intersezione tra questo gruppo di caricatori e i caricatori di oggetti è costituito dall’uomo che ho visto ieri che aveva caricato sul portapacchi un gruppo di stie con polli dentro. Ricordiamo a tutti che mi trovavo in centro a Shanghai.
    I caricatori di oggetti sono il gruppo più pericoloso, più variegato e divertente. Divertente perchè si possono caricare davvero con l’inimmaginabile.  Pericoloso perchè sono accaniti sostenitori del principio per cui: se passa la testa, passa tutto il resto. Non sempre vero, specialmente se non si tratta del parto di vitellini. Specialmente poco vero per loro, che di solito caricano o attaccano un carretto alla bicicletta o alla motocicletta con l’equivalente della loro massa x 10⁵ di: polistirolo, tubi di varia lunghezza e materiali, tra cui alcuni non compresi nella tavola periodica e non ancora scoperti a Ginevra, fogli di carta e cartone, scatole, monitor di computer e/o televisori, ferraglia a diversi stadi di arrugginimento, piante, frutta, flora e fauna subtropicale, flora e fauna della tundra, foto della nonna, patate dolci, pannocchie, spaghetti pronti e wok per scaldarli, occhiali da sole, sedie di vimini, cesti di vimini, bauli da pirati, specchietti (per allodole), borse, calze, tazze per la colazione, custodie per iPhone, sigarette, libri, ombrelli, scarpe.
  • GLI SVAGATI
    Gli svagati sono sicuramente il gruppo più pericoloso. Gli svagati si muovono per Shanghai come se la vedessero per la prima volta, per cui si muovono a zigzag dondolando la testa, rendendo ancora più pericoloso un già azzardato sorpasso a destra. Particolarmente pericoloso l’incrocio tra svagati e multitasking.
  • I MULTITASKING
    I multitasking sono quelli che mentre sono in bicicletta o in motocicletta telefonano, programmano computer a distanza, muovono capitali alla borsa di Hong Kong, indice di Hangseng, gesticolano, accarezzano il cane che hanno nel cestino, curano la cecità con l’imposizione delle mani. Segnalano le svolte con i gomiti e governano la nave con le ginocchia.
  • I SINFONICI DI BERLINO
    I sinfonici di Berlino sono i più facili da individuare, non pericolosi, ma semplicemente fastidiosi. I sinfonici di Berlino suonano il clacson per: segnalare la svolta a destra, segnalare la svolta a sinistra, segnalare che non intendono svoltare nè a destra nè a sinistra, segnalare che ti stanno per superare a destra, segnalare che ti stanno per superare a sinistra, segnalare che non ti stanno per superare, segnalare che sono dietro di te, segnalare che sono davanti a te, segnalare che sono alla tua destra, segnalare che sono alla tua sinistra, segnalare che stanno andando contromano, segnalare che sono nella corsia giusta, segnalare che si stanno per immettere nel traffico, segnalare che stanno per fermarsi, segnalare che hanno una motocicletta o bicicletta nuova, segnalare che hanno una motocicletta o bicicletta vecchia, segnalare che è la prima volta che si mettono per la strada, segnalare che sono dei veterani, segnalare che sono nativi di Shanghai, segnalare che vengono da fuori, segnalare che è una bella giornata, segnalare che forse la sera ci sarà un temporale.

GLI AUTOMOBILISTI

  • I CONFUSI DAL SEMAFORO
    Qui è necessaria una piccola divagazione. In Cina le strade sono organizzate su un numero di corsie variabile da una a cinque per senso di marcia, la corsia all’estrema destra (o la porzione più a destra della stessa se si tratta di una strada a una sola corsia o una strada a senso unico) è destinata alle due ruote. Le altre corsie sono destinate alle macchine, solitamente la corsia più vicina al centro è destinata alle macchine che vanno dritto, la corsia tra quella centrale e quella delle due ruote è destinata ai veicoli che svolteranno a destra al prossimo incrocio. E fin qui tutto bene, chiaro come il sole.  In Cina però la mancanza di lungimiranza ha fatto sì che quando scatta il verde per le macchine (e le biciclette) che vanno dritto, scatti anche quello per le macchine che svoltano a destra. Per cui le macchine che svoltano a destra sono costrette o a lasciar passare tutte le biciclette prima di svoltare, infischiarsene delle biciclette e passare lo stesso, svicolare tra una e l’altra. Le biciclette sono costrette a unirsi in temporanee corporazioni per attraversare come un sol uomo, facendosi scudo l’un l’altro.
  • I MULTITASKING
    Una categoria già cara alle due ruote, torna, in versione quattro ruote. Il multitasking in auto è pericoloso perché non si rende conto delle dimensioni del mezzo che ha sotto di sé mentre gesticola per spostare capitali da una multinazionale all’altra.
  • IL TORINESE
    Il torinese, per noi di Cuneo, è quello che, credendosi più furbo di tutti, supera le auto in colonna al semaforo invadendo temporaneamente la corsia opposta (superando a sinistra), oppure la corsia delle biciclette (superando a destra), andando a mettersi in attesa del verde esattamente al centro dell’incrocio. A Shanghai sono tutti torinesi.
  • IL PARCHEGGIATORE ABUSIVO
    Il parcheggiatore abusivo è quello che parcheggia nella corsia riservata alle biciclette, obbligando i ciclisti e i motociclisti a periodiche invasioni della corsia delle macchine. Il parcheggiatore abusivo non è insopportabile per la pessima abitudine parcheggiatrice, quanto piuttosto per quella di aprire la portiera della macchina in modo del tutto inaspettato e imprevedibile.
  • I TIR CHE PARLANO
    In Cina i tir sono dotati di parola. Da quando vengono avviati da mamma e papà tir alla scuola materna dei camioncini, vengono sottoposti a un pesante allenamento che li porta a imparare a formulare due frasi: “attenzione tir in svolta” e “attenzione tir in retromarcia”, urlata al megafono da una voce registrata di solito femminile.
  • I TAXI
    I taxi sono i veri protagonisti di Shanghai, i letali giustizieri armati di falce e mantello nero, gli spostatori di personalità importanti, la macchietta del traffico, la luce verde che ti trasporterà da un capo all’altro della città per una somma ridicola, i saltimbanchi delle corsie a scorrimento veloce. Il taxi è tutte le categorie messe insieme (tranne forse quella del caricatore di oggetti). Il taxi suona a caso, supera da destra sinistra sopra e sotto, entra nella metropolitana (quest’ultima affermazione può non corrispondere a verità), apre le portiere sfidando l’aerodinamicità, il tassista urla, fuma, ride, cambia stazione della radio e parla in cinese con i toni sbagliati e nei ritagli di tempo dà un’occhiata alla strada di fronte a sé.
    I taxi non sono più o meno pericolosi a seconda che abbiano con loro un cliente o meno, in ogni caso hanno fretta e non si fermano agli incroci. Anche qui è necessario aprire una parentesi: se ti fermi all’incrocio è di solito perché la strada perpendicolare alla tua ha il semaforo verde. In Cina è permesso svoltare a destra e continuare la corsa impazzita immettendosi nel flusso di auto in movimento. Mossa agile se si è su due ruote, rischiosa ma non folle se si è la prima macchina. Da torinesi se si è in fondo alla fila e si fa di tutto per guadagnare il centro dell’incrocio.
    Detto ciò, il taxi, alla ricerca di un cliente o ansioso di portare il proprio a destinazione, cercherà sempre e comunque di non fermare mai il proprio mezzo. In barba a qualsiasi cosa.
Annunci

6 thoughts on “Ma dove vai bellezza in bicicletta

  1. Pingback: Where are you going beauty on the bike | Potevo Studiare Francese

  2. Oggi ho assistito ad un incidente… 4 veicoli coinvolti, ed il tutto provocato da un ciclista che attraversava in Qu Yang Rd (quindi non una vicolo ad una corsia ma 3 corsie per senso) col semaforo rosso. Ecco la dinamica (il tutto esattamente davanti casa mia mentre uscivo dal portone): il ciclista era già in mezzo alla strada vicino al divisore dei 2 sensi di marcia, non so con quale criterio decide di fare un passo in avanti. Una macchina per evitare lo scontro con il ciclista e quindi una successiva fettina di prosciutto, dalla corsi più vicina al centro si sposta verso la corsi centrale, il tutto con una frenata alquanto brusca. Successivamente un’altra auto da dietro, non riuscendo a frenare in tempo per evitare la vettura che cambia bruscamente corsia, si va a stampare contro la prima ma fortunatamente becca solo una parte del paraurti (quindi i danni sono alquanto limitati). In questo momento le corsie occupate sono 2 su 3 delle disponibili per quel senso di marcia quindi ne rimane ancora una libera che è quella in cui si trova ancora il ciclista… Ed ecco che arriva una successiva auto che si trovava dietro alla prima, ma non avendo visto il ciclista in precedenza e non avendo spazio per spostarsi in altre corsie, quest’ultimo ha solo la possibilità di frenare e pregare di l’ABS funzioni e che le sue gomme abbiano una super tenuta sull’asfalto… Così purtroppo non è, ed ecco che il ciclista viene investito… Fortunatamente (beh, se è stato fortunato o meno ne potremo discute più tardi) quest’uomo sui 40-50 anni ha dei riflessi abbastanza pronti. Perciò vede arrivare quest’auto e in qualche modo cerca di saltare…la bici viaggia in orizzontale per una decina di metri con lui sopra saltellante, ma ad un certo punto quest’auto in questione decide di travolgere la bici e il ciclista (ora non più ciclista) cade senza farsi un graffio…solo qualche botta sulla gamba destra. Quando, pero quest’ultima auto si ferma ecco che arriva un ulteriore vettura a tamponare colei che ha coito il ciclista… Il tutto è avvenuto in meno di un 1 minuto, questa mattina alle 8,00-8,30. Ora di punta mattutina. Mi puoi definire in quale rientra questo ciclista?!? Ha rischiato di morire il ciclista… La prima vettura che lo ha evitato quando è sceso dalla macchina ha iniziato ad insultarlo in tutti i dialetti cinese esistenti, a seguire anche gli altri 3. Secondo te il ciclista si deve ritenere fortunato nell’essere sopravvissuto o sfortunato nel non essere stato travolto dalla vettura n.3?!?

    • Non lo so, io direi, causticamente, che il ciclista si meritava davvero le peggio cose. è dovuto al fatto che, come scrivo nelle prime righe del post, che ognuno gira come se fosse solo in un campo aperto. Ma non potevi semplicemente arrabbiarti per la battuta sui torinesi? ;p

  3. Domenica su lungomare ho visto un caricatore d’oggetti che trasportava una pianta con le foglie larghe alta un metro e posizionata in un comodo vaso di plastica simil-terracotta in equilibrio sul manubrio.
    In effetti ho visto solo una pianta che guidava una bicicletta, ma sospetto ci fosse qualcuno dietro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...