Cose che succedono quando non studi francese

Taxi driver

A Shanghai nessuno si ferma a fissarti affascinato perché sei biondo, ginger o sei riccio, perché è pieno di stranieri, ma si stupiscono e non poco, se parli cinese. In due modi: il primo, che mette un po’ a disagio, vengono emessi gridolini di esultanza qualsiasi cosa fuoriesca dalla tua bocca, anche se dicessi, chessò: mamma Canapa insulta i cavalli? (mā Má mà mă ma?), il secondo è chiudere le orecchie (i cinesi possono chiudere le orecchie) e non starti a sentire, dando per scontato che, non essendo cinese, non stai dicendo nulla di sensato, come se per esempio dicessi: mamma Canapa insulta i cavalli? (mā Má mà mă ma?) e ti prendono poco sul serio, e, se si tratta di commercianti, tentare di fregarti in ogni modo (tranne la signora che vende la frutta, credo).

Dunque, venerdì sera ho passato una seratina deliziosa mangiando fragole e pasta Garofalo, ho guardato un film e poi ho saggiamente seguito il consiglio della mia ospite, ovvero quello di prendere un taxi per tornare in dormitorio. Dato che avevo solo 20 yuan, e di sera si parte di un fisso di 18 yuan che coprono i primi tre chilometri, poi il tassametro inizia a salire, decido di andare verso l’università a piedi mentre aspetto che un taxi passi. Imbocco una via a senso unico, vedo un taxi, salgo e dico: Huashan road, Huaihai road ovvero l’angolo tra due delle vie che corrono lungo il perimetro del campus, oltre che le più vicine da dove ero io. Il tassista chiede a me (?): “devo andare dritto?” E io: “in realtà Huashan road è dietro di noi…” E lui ribatte qualcosa che non capisco, e poi mi dice: “Huashan road e Huaihai road non si incrociano”. Sicuro, ci vivo, però non si incrociano, ah-ah. E gli dico: “vai su Huashan road, ti dico io quando fermarti”. Poi aggiunge ancora qualcosa che non capisco e: “la strada è a senso unico, non possiamo girare, andiamo dritto”. Per cui io penso: “fai un po’ tu allora, cosa mi chiedi a fare?”

Procediamo dritto, al primo incrocio svoltiamo a destra, quando Huaihai road sarebbe stato comodo raggiungerla svoltando a sinistra, per cui io già un po’ incazzata, dico: “ho solo 20 yuan”.

Lui risponde qualcosa tipo: “stai tranquilla che ti bastano per arrivare”. Arriviamo a un certo punto a un bivio, tra Changle road e Huashan road. E lui prende Changle road. E io, rompendomi il dito contro il finestrino gli dico: “Huashan road è DI LÀ” e lui allora svolta a “U” e imbocca la Huashan road. Ogni incrocio, giuro che a ogni incrocio mi chiedeva: “devo girare a destra? Devo girare a sinistra?” e io, incazzata come una iena continuavo imperterrita a ripetere: “vai dritto” e lui mi faceva il verso, lo st***! Mi diceva: “dritto, OK!” Poi a un certo punto ha smesso di chiedermi se doveva svoltare e ogni volta che incrociavamo una strada mi diceva, con lo stesso tono canzonatorio: “dritto, OK!”

In sostanza, arriviamo al tanto agognato punto di incrocio tra le due vie e scopro che, per colpa dei lavori in corso, non possono passare le macchine, per cui mi ferma più lontano di quanto pensassi e mi spilla 19 yuan.

Ecco in sintesi il viaggio che ho fatto. Per semplificare non ho disegnato le vie che incrociano la Huashan road, ma erano almeno cinque, se ricordo bene. In rosso il percorso del taxi, in verde dove mi ha scaricato

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2 thoughts on “Taxi driver

  1. Pingback: Fiume, in cinese, si dice HE | Potevo Studiare Francese

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